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Blog Fotografo Matrimonio Milano. L’abito da cerimonia, i fiori, la chiesa, le bomboniere: tutto è necessario e deve essere selezionato con cura ma é il vostro fotografo di matrimonio a cui dovete pensare come elemento importantissimo. Il giorno dopo il matrimonio, le immagini sono l’unico elemento che resta … non c’è fiore, non c’è menù, non c’é musica che possano ricordare quel giorno come faranno le immagini e i ricordi che lascerete ai vostri figli e nipoti dipenderanno in parte da questo: ancora oggi questa è la forza della fotografia. Un blog da fotografo di matrimonio per rivivere emozioni e momenti di un giorno veramente speciale


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Fotografare le nozze

Fotografare le nozze

Intervista ProntoPro

Anche oggi ProntoPro in compagnia di un fotografo di matrimoni di lunga data, Diego Tortini, il quale ci illustrerà il suo personale modo d’intendere il lavoro e come fotografare le nozze attraverso questa breve intervista.fotografare le nozze

Puoi parlarci del tuo lavoro? Come nasce l’idea di specializzarti nel tuo ambito?

Mi chiamo Diego Tortini e sono un fotografo professionista con circa venti anni di esperienza e nel mio percorso con questo lavoro sono passato attraverso diversi generi fotografici. Tuttavia, da sempre prediligo la fotografia dove il protagonista è l’elemento umano: sono le persone che attirano il mio interesse, i ritratti della gente della nostra società, le persone comuni o anche i personaggi famosi che ho avuto la fortuna di fotografare nel corso degli anni.

Dal reportage alla moda, fino ad arrivare alle copertine per dischi: da questo percorso è stato quasi inevitabile avvicinarsi al wedding, rendendolo negli anni successivi il core business della mia attività.

Puoi parlarci del tuo modo di intendere la fotografia in relazione ai bisogni di un matrimonio? Come entra in gioco l’interpretazione personale?

Fotografare le nozze é tutt’altro che semplice, cerco di raccontare la spontaneità delle emozioni nel giorno più bello di ogni coppia. I miei album raccontano storie sempre diverse con eleganza e semplicità, combinando scatti rubati a immagini interpretate.

Non cerco artificiosità per stupire o effetti speciali: amo la semplicità e la pulizia in ogni immagine perché credo che la semplicità sia la forma di comunicazione più efficace.

L’immagine che non manca mai nelle mie fotografie è quella degli sposi di spalle che, mano nella mano, se ne vanno via seguendo la loro strada. Credo che questa sia l’immagine più rappresentativa di un nuovo cammino che sta per incominciare.

Mi piace anche raccontare l’ambiente che circonda l’evento ed i suoi protagonisti e spesso mi pongo queste domande tra me e me per trovare nuovi spunti: “Che cosa sta succedendo intorno agli sposi?”, “Che cosa c’è sullo sfondo?” e “Che cosa mi ispirano gli altri elementi nella location o nella chiesa in rapporto ai miei soggetti?”

Farsi delle domande è utile per capire meglio cosa fotografare, senza farsi travolgere dall’istinto che vorrebbe il fotografo sempre a rincorrere gli sposi.

Ti va di raccontarci un aneddoto riguardo ad un particolare servizio che ti è stato commissionato?

Il matrimonio più particolare a cui sono stato chiamato a partecipare é senza dubbio un matrimonio Rom di un paio di anni fa. Le comunità Rom hanno usanze e tradizioni molto diverse dalle nostre e il matrimonio rappresenta un passaggio fondamentale nella vita delle persone di queste comunità. Ci sono rituali e usanze che a raccontarle servirebbe un libro.